Lettera messaggero UNF

 

LETTERA APERTA del Presidente don Luciano Segatto relativa ai fatti dell'UNIONE NUOTO FRIULI

 

“Conosco alcuni genitori della UNF. Li stimo e li apprezzo. Mi dispiacerebbe non incontrarli più nel parcheggio del Tomadini.

 

Ammiro le tante Associazioni, che utilizzano la piscina del Tomadini. Tale piscina, per loro stessa ammissione sulla stampa, è simile ad una macchina d’epoca UNICA nel territorio: usato sicuro. Dal 19 Luglio 1990, da quando sono stato nominato dall’Arcivescovo Battisti Presidente della Fondazione, non un solo centesimo è stato guadagnato su quel maledetto impianto. Tutto quanto è entrato da là è stato lì reinvestito. Il Comune vuole comprare la piscina e gestirla sottraendola al privato Tomadini? S’accomodi. Sarebbe per me una liberazione. Non può farlo? Non lo vuole fare? Non conviene? Partecipi almeno, stante l’unicità dell’impianto in Friuli, non a parole ma con i fatti, prima delle prossime elezioni, alla conservazione ed alla gestione per il bene di tutti. Regione e Provincia l’hanno già fatto in passato. Le leggi ci sono. Basta volerle applicare.

 

Per la chiarezza della situazione: se Casarsa è il Vice, chi è il Responsabile di fronte alla legge presso il quale si possa procedere per recupero dei crediti qualora non si trovasse l’accordo? Dicono che in Italia il familismo sia deleterio nelle aziende. E nelle associazioni?

 

Il Consuntivo 2016 della Fondazione Tomadini è pubblicato sul sito www.convittotomadini.it. Chiunque può leggerlo e spulciarlo. E libri contabili della UNF sono visitabili? Tutto chiaro? Fuori la verità.

 

Si può sapere oppure è un segreto di stato-comune di Campoformido quanto sborsa l’UNF per la piscina a villa Primavera? Tali soldi dovuti dall’UNF ai padroni di tale rinata piscina sono pagati con regolarità? Se sì, perché lì si paga, al Tomadini no? Perché il Tomadini è dei preti? Siamo seri. Ce n’è uno solo. Per di più sfigato. Sono io... Ma la legalità, l’onestà, la giustizia sono o non sono valori laici condivisi? Non scherziamo. Siamo cittadini. I mutui vanno onorati presso le banche. Le tasse vanno pagate. IVA compresa. Il Tomadini lo fa. Tra l’altro paga al Comune di Udine più di 40.000,00 € di IMU. Di questi 12.000,00 € per il corpo piscina-palestra. È un piacere pagare le tasse? No. È un dovere. Punto!

 

La sicurezza è un dogma, una cosa sacra.

 

Il Tomadini ha 23 dipendenti sul libro paga. A contratto sindacale. Trentasei (36) ore settimanali. Nessun voucher! Hanno diritto ad essere pagati oppure ogni mese li si invita a scrivere una letterina a Babbo Natale o a papa Francesco? Quanto patetico è il moralismo.

 

Il settimo comandamento non dice: “Non sfrattare”. Dice: “Non rubare”. E la mancanza di professionalità, se non è un peccato, è un disastro.

 

Chiudo dicendo che in tutta questa vicenda qualcosa “spuzza”. Dio benedica tutti. Chi capisce. Chi non capisce. Chi fa finta di non capire.”

CONVITTO TOMADINI

FONDAZIONE ISTITUTO "mons. FRANCESCO TOMADINI"

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