Testimonianze

... c’è sempre qualcuno con cui posso parlare nei momenti difficili.

Giovanni.

 

… in un periodo di sacrifici e restrizioni che hanno toccato la vita di tutti e ci hanno costretto a qualche rinuncia ho ritenuto fondamentale proseguire il mio processo di crescita come studente e soprattutto come persona in questo ambiente. 

In convitto ho la possibilità di confrontarmi con i miei colleghi sullo studio e di seguire le lezioni telematiche in loro compagnia scambiando momenti conviviali e non isolato davanti a una scatola fredda e asettica quale un computer, inoltre rispettando comunque le regole per la tutela della salute comune è possibile passare dei momenti di socialità con i propri coetanei. 

Che si tratti di didattica a distanza o in presenza il ruolo del Tom non cambia, rimarcando la propria missione e rimanendo una certezza nella situazione incerta nella quale viviamo. 

Edoardo.

 

…trovo che l'ambiente del Tom sia l'ambiente perfetto per la vita universitaria, e pensare che avrei potuto perdere un anno di questa vita meravigliosa mi ha fatto mettere da parte tutte le difficoltà che sarebbero venute fuori.

Diletta.

 

…trovo sia il modo migliore per superare un evento del genere, che di fatto porta quasi all'annullamento totale dei rapporti sociali e alla solitudine. Di conseguenza anche una semplice partita a carte o una discussione faccia a faccia può fare la differenza.

Loris.

 

…Qui ho la mia seconda famiglia, che comprende la fatica e lo stress che l'università comporta, sostenendomi quando non passo un esame e prendendomi a calci quando, invece, lo passo.

…Le polpette del venerdì e la zucca, tutto con la zucca. Il caffè a 60 centesimi 😉.

…Le signore della mensa ci deliziano ogni giorno con nuove leccornie. Ma fate attenzione, è come andare a mangiare dalla nonna, se ti vedono sciupato e prendi poca pasta, ti urlano dietro come Gordon Ramsay.

…L'eccessiva quantità di studio favorita dall'ambiente tranquillo del convitto, può avere effetti indesiderati anche gravi, leggere attentamente il foglietto illustrativo.

Serena, Matteo, Vanessa, Linda, Martina, Marco.

 

…offre un ambiente sereno in cui studiare con profitto.

Alessia.

 

…è un'ambiente accogliente che permette di studiare in tranquillità senza distrazioni, c'è la possibilità di confrontarsi e stare in compagnia con altri ragazzi che, come me, hanno scelto il convitto Tomadini, sempre e comunque nel rispetto delle norme anti-Covid.

Oltre all'ambiente interno il convitto offre un ampio spazio esterno dove si possono praticare molte altre attività.

Sono felice di aver effettuato questa scelta in questo periodo particolare, lo consiglio a chiunque voglia scegliere un ambiente adatto ad affrontare al meglio gli anni di studio all'università e a conoscere nuove persone con gli stessi interessi.

Alberto


…in compagnia dei miei amici trascorro il tempo in maniera più spensierata.

Chiara.


Ho scelto di restare in convitto per rimanere con i miei amici e per essere più produttivo.

Yuri.

 

…quando sto in convitto mi sento molto più produttiva e riesco a concentrarmi meglio rispetto che a casa. Inoltre, qui ho la possibilità di frequentare i miei amici in totale sicurezza senza rinunciare a momenti di svago.

Anna.


...è un luogo dove posso sempre incontrare i miei amici in sicurezza e un luogo dove si può studiare in caso chiedendo aiuti a studenti più avanti con i corsi.

Giovanni.


...qui ho tutti i miei amici, perché qui dopo pranzo e dopo cena posso avere una vita sociale, confrontandomi con altre persone in discussioni, attività didattiche e in qualsiasi altro contesto che il convitto offre (carte, scacchi, ecc...).

Alessandro.


...in un ambiente sicuro, riesco a coltivare le mie amicizie e tutte le relazioni con gli altri convittori. Anche il tempo dello studio, che può rappresentare un'insidia dopo diversi anni di università è meno pesante e favorita dalla possibilità di condividerlo con gli altri. Inoltre, le possibilità di svagarsi sono molte. Le più comuni, e le mie preferite, sono i giochi con le carte e i calcetti balilla, di cui vengono organizzati anche dei tornei durante l'anno, l'ideale per mettersi in gioco. Assolutamente da provare! Se siete musicisti o cantanti potete esercitarvi nella sala musica,  se sportivi invece la palestra con attrezzature o i campi esterni sono le mete giuste.

Ovviamente siamo chiamati a rispettare le precauzioni che necessita la situazione che stiamo affrontando, le quali da noi non vengono percepite come un obbligo, ma come un dovere verso noi stessi e gli altri per poter continuare a restare qui e non restare soli, a casa, davanti a un PC.

Vi aspettiamo!

Eleonora.


...è come vivere in un altro mondo. A casa per i primi 4 mesi di lockdown non ho potuto incontrare i miei amici, non ho potuto svolgere attività fisica e non ero motivato. Da quando sono arrivato in convitto invece la situazione è cambiata. Ho conosciuto un sacco di persone nuove, nel rispetto delle regole e dei protocolli di distanziamento. Ho praticato attività sportiva assieme al mio nuovo gruppo di amici stretti. Ho studiato assieme a loro, confrontato le nostre idee e ci siamo sempre aiutati a vicenda. Abbiamo vissuto mesi bellissimi qui tutti assieme e spero di poterne vedere tanti altri ancora. Durante le zone rosse il convitto era la nostra piccola "zona gialla", l’unica possibilità di continuare a vivere una quotidianità simile a quella di appena un anno fa.

Riccardo.